giovedì 23 novembre 2017

Crazy Beat Crew, Alicante, Spagna 1988-89-90

The Crazy Beat 1989 (?)
L'agosto del 1990 fu la prima volta (e probabilmente l'unica) in cui tutti i writers S13 fecero un tag tour insieme.
Che bello parlare in terza persona. Torno alla prima persona singolare.
Io, Teatro e Jet4, insieme Tonino Vato, decidemmo di partire per un giro intorno alla penisola iberica tenendo sempre il mare sulla sinistra.
La prima tappa, saltata Barcellona che gli altri avevano già visitato, fu Alicante.
All'epoca non lo sapevo ma Alicante, insieme a Barcellona e Madrid, è stata una delle prime città che hanno visto nascere il writing e l'HipHop spagnolo.
Cominciammo a capirlo lì. Come spesso capita nelle città mediterranee, c'è una lunga storia di scritte murali, da quelle politiche, a quelle ultras, a quelle d'amore, fino ai cazzi disegnati male.
Diversamente da altri paesi attraversati ad Alicante trovammo diverse tags, prima traccia per capire se c'è writing in giro.
Il primo muro che trovammo pezzato è quello che vedete qui sopra, che si trovava in una zona abbastanza centrale e vicina al porto, Plaza Quijano.
Una botta non indifferente: finora avevamo trovato le classiche marcionate dei regazzini che stanno imparando, lettere scarse, outline instabile, colori casuali.
Ma qui c'era un pezzone spettacolare. E il livello, per un pezzo del 1989 (o forse addirittura 88?) rispetto a chi dipingeva in Italia, era quello di MCA, CMC e simili. Ci mettemmo a cercare altre cose che riportassero i nomi di Tom Rock, Alex10, Loco e Kamikaze.
Li ritrovammo in un'area sempre centrale alla città, ma più all'interno, chiamata Plaza de La Pipa, in Calle Adolfo Blanch.
Era (ed è tuttora) un vero e proprio playground, con campo da basket, giochi vari, panchine e... grandi muri ciechi dei palazzi confinanti.
Su quei muri c'erano pezzi datati 1988 e 1989 sempre a firma Crazy Beat.
Li fotografai tutti (alcuni li vedete qui sotto) e, sul muretto del playground verso la Calle, lasciammo le nostre tags.
Tags di assoluta marcezza, ma erano le 2 di pomeriggio, c'erano 50 gradi e si cuoceva sotto il sole.
Cacciammo ste tags e vaffanculo.


Alex10 "Hades" 1988

Tom Rock 1989
Alex10 "Duendes" 1989
Quanta marcezza...
Original Gangsters della Mutua, arrivati a Gibilterra


mercoledì 22 novembre 2017

Vandalo S13 "SHRED", Gratosoglio MI 1991


Ah! Il panorama del Gratosoglio!
Chi se ne fotte dei vostri vesuvi e colossei e ponti vecchi e torri storte e gondole del cazzo.
Noi abbiamo le torri bianche che fan sembrare nanetti di Biancaneve pure i tralicci dell'alta tensione.
E, beh, la GratoBowl.
Le Torri Bianche hanno visto parte degli inizi del writing milanese: sull'asilo del quartiere Tritalo fece il suo primo pezzo su muro nel 1983.
Nel 1991, invece, videro la nascita della GratoBowl: il primo skatepark in cemento a Milano.
Fu inaugurato il 16 giugno del 1991 con concerti thrash e hardcore (Extrema, Creepshow e diversi altri) e anche un tot di rap, ma il suo cemento fu battezzato oltre che dalle ruote e i trucks che ne hanno grindato il coping, pure dalle vernici di alcuni writers. E uno di questi ero io.
Di come usai l'ultima foto della mia macchina fotografica per fotografare il pezzo di Tritalo, già l'ho raccontato su Pezzate in quello che fu il primo post che ci feci.
Fatto sta che non ho una foto decente della mia pezzata.
Quella che vedete qui è una foto rubata dalla pagina FB attuale della GratoBowl, delle dimensioni di una fototessera e pure con i colori falsati...
Ho la foto del drago sulla sinistra, ispirato a una copertina del disco degli StrawDogs, presa dalla rivista SkateSnowBoard che la pubblicò, ho la foto del rettile skater (XXX) che sta sulla destra, giratomi da KayOne, ma il pezzo centrale "SHRED", scritto in in simil fraktur un po' modificato non ce l'ho proprio.
Si, lettere gotiche sul muro before it was cool.
Ci terrei ad avere una foto a colori decente, per cui se hai foto di questo muro MANDAMELE!!!

il drago, da SkateSnowBoard Magazine
XXX spinge il suo skate e se ne frega degli altri
Il flyer del Caos Party di Officina Infernale






martedì 21 novembre 2017

Ultima foto - parte 4


(ULTIMA FOTO è una serie che raccoglie, appunto, le ultime foto a treni dipinti quando arrivano in officina per la manutenzione, prima di essere cancellati.
Treni belli, treni brutti, tutti qui finiscono.
Non sono cose fatte per rimanere e questa fine, essere cancellati, è parte della loro essenza)
Carrozza di II classe Eurofima in livrea XMPR.
Questi 2 pannelli finali sono il seguito di un e2e a più mani di cui avevo postato la prima parte tempo fa.
Questo è il seguito che chiude la fiancata, a treno già dentro l'officina. Ultima vista, prima del buffing.


(foto: Fox) 


 

Frode (TWA) allo stato, primi 2000's


Frode l'abbiamo visto in tanti muri, su un Pendolino, su alcuni vagoni.
Ora lo vediamo in firma su treno dal finestrino di un altro treno, in sbarazzino giallo e nero. Che poi... "Frode allo Stato"... chiamiamole foto compromettenti, data la carriera!
Comunque le insegne presenti in foto ci dicono che è vietato fumare, che keine gegenstaende aus dem fenster werfen. Se fosse un tram ci sarebbe vietato sputare ma è un treno e sputare si può.
Evidentemente "Frode allo stato" non si può, ma qualche volta si fa lo stesso, tanto la sigla è sempre FS.
E ricorda di negare sempre, anche l'evidenza.

lunedì 20 novembre 2017

Disco SPA 3 di 3: Saturday Night Ciufs - BO 2012


Dopo Rusty Night Fever e  Saturday Dado Fever, incredibilmente, si conclude il rutilante giuoco di parole con questo Saturday Night Ciufs.
Per fortuna nessun altro S.P.A. ha contribuito a questa murata, se no non mi sarebbe riuscito il simpatico calembour.
E' che con una murata dedicata alla disco music, con luci colorate e sbirluccichini e lettere con i pantaloni a zampa, il tuitolo dei post doveva essere così.
Bòn.
Terminiamo la tripletta sotto i ponti con questo Ciufs, che vede le sue lettere attraversate da barre che si sovrappongono e sottopongono senza mai spezzarsi, manco fossero nel disegno di un pattern celtico.
Posto vicino al bordo del ponte, questo pezzo è quello che ha subìto di più l'umidità e lo scrostamento.
Purtroppo non ho una foto diretta del pezzo fresco per confrontarla, però ho preso l'immagine diel 2012 dalle foto della google car, e già nello stesso anno della "fattura" un paio di scrostature sulla S già si proponevano.
Via Vezza, Ponte di San Donato. Se ci passate ancora sono lì.

(foto: 051Gruphspotting)

Ciufs, nel 2012

sabato 18 novembre 2017

venerdì 17 novembre 2017

Dumbo al Bulk, MI circa 2000qualcosa.



Le magliette a Chinatown sono usuali nel panorama locale, ma lo "streetwear" firmato da Dumbo su muri e portoni è durato di più delle maglie cucite in un sottoscala di Via Sarpi.

(foto: AM7)

DCN street bombing (3 di 3) - Hook in Via Lario MI


Andiamo a chiudere la tripletta di bombing DCN con questo HUK di Hook.
Alla sua sinistra spunta la tag di Guen che aveva l'argento di fianco, e prima ancora c'era quello di Zar.
Hook piazza le sue lettere verdi e azzurre, con un riflesso bianco.
Che poi, quasi tutti tendono a fare il riflesso luminoso con la luce che viene da destra, mentre Hook lo fa da sinistra. Era mancino? boh.
Dalle ristrutturazioni seguenti è quello che ci ha rimesso di più però, dato che gli hanno messo il cancello e il braccio dell'automazione proprio sopra parte della K.
Proprio dove si è staccato parte dell'intonaco.
Shit happens.
Ma in futuro andremo in fondo a Via Lario, che c'è da cominciare ad addentrarci nella N9NA.
Neeguarda is waiting!

(foto: Acro IWS)

giovedì 16 novembre 2017

Dreca QVS FTR sul Naviglio Grande, MI


La foto è quella che è.
Acro, che l'ha scattata, ha fatto quello che poteva. Il fatto è che gli heaven spots sono... beh, in alto.
E quando sono lontani, o hai una macchina fotografica con un tele, oppure sticazzi.
Che pure con il miglior smartphone, un pezzo che si sta scolorendo sull'intonaco da metà anni 90 almeno, non lo puoi fotografare bene, oltretutto se visibile solo dall'altra parte del naviglio....
Comunque ricordatevelo: "in alto come il Noce" c'era qualcuno, e quel qualcuno era Dreca.
Qui con un doppio "Dreca" che separa la Q, la V e la S (con un FTR a coprire parte della V). Non si vede bene in questa foto perché metà pezza rimane al di la del colmo del tetto, ma guardando da sopra il cavalcavia Don Milani, con un buon teleobiettivo lo vedi ancora.
In origine era colorato con rossi, gialli, aranci e bottarelle di azzurri e blu, ma l'intonaco grezzo s'è mangiato tutto, avanzando solo tracce di outline e qualche riempimento del QVS.
In origine i 3 letteroni erano sopratutto arancioni, qunidi mi chiedo perché non siano scoloriti come gli altri. Suppongo abbia dato un altro colore prima per andarlo a coprire con l'arancione poi.
E con gli anni il colore sopra si sia stinto, lasciando uscire quello sotto.
Comunque sticazzi (again), voglio vedere voi, 20 anni li sopra, se non impallidite.
Dalla pagina FB di Dreca, una foto dimensione fototessera della pezza fresca...


E una zoomata sgranata di oggi...


mercoledì 15 novembre 2017

MLS a Lambrate 15/11/2017


Pannello per tutti i Metal LoverS!
Stamattina dalle parti di Lambrate.
Paletta colori psichedelia pura.
Quei tratti sottili sputazzati mi ricordano quando l'unico superskinny che trovavi era il tappo del Bac, e sono lagrimoni per gli anziani... ma sarà qualcuno dei 20-30 skinny/superskinny che l'ampio mercato della bonza propone.

Di solito non posto pezzi nuovi, ma le regole ci sono per romperle, no?
(foto: Andrea)

martedì 14 novembre 2017

Tawa + Krema 16BC BARONA CRIME 1991


...A CRIME è quello che rimane oggi di BARONA CRIME, quello che sarebbe riduttivo chiamare bombing, pur essendo un insieme di letteroni bianchi con outline bello spesso nero e secondo outline ancora più spesso rosso (che non esisteva l'overline nel 1991).
Rispetto a certe parti della Barona, questo "crime" di imbrattamento è decisamente un crimine minore, ma i teenagers che erano Tawa, Krema e la Debby in quegli anni il nome della Barona lo hanno portato in alto e in giro per anni.
Qui siamo in Via Barona (ovviamente!), strada a sud del quartiere, che portava... ad altre strade, capannoni, e gli ultimi campi coltivati a sud, in direzione Buccinasco.
I letteroni erano abbastanza europei come stile, lontani anni luce dai loro stili personali che svilupperanno in seguito. Io che amo gli outline spessi come una carogna ho sempre amato questo muro, pur avendolo frequentato poco (che la Barona per me era la parte opposta della città, date le mie frequentazioni lambratesi...).
Pur essendo passato più di un quarto di secolo, comunque, qualcosa resiste. Non è sempre visibile, però. L'aiuola davanti (vabbé, aiuola... la sterpaglia!) diventa un muro di piante infestanti che nascondono tutto, ma se ci passate d'inverno, magari andando al vicino Barrio's per una jam, fateci un salto, così vedete com'è nato il BC dei 16BC, le radici dell'Armata16 e della 16K.
WELCOME TO BARONA!

(foto 2017 di Flood MDS, foto 1991 dal libro "Vecchia Scuola", foto 2012 da Google Maps)

Barona Crime nel 1991, dal libro "Vecchia Scuola"

Barona Crime nel 2012, quando il Comune ha tagliato le sterpaglie davanti

lunedì 13 novembre 2017

Disco SPA 2 di 3: Saturday Dado fever - BO 2012



Via Vezza. Ponte di San Donato, qualche settimana fa.
Come per lo scorso pezzo della murata "Disco SPA", quello di Rusty, anche quello di Dado ha risentito della dura vita sotto i ponti, venendo sbriciolato almeno per metà dall'umidità di risalita.
Per fortuna ci sono le foto del 2012 che ce lo fanno vedere fresco di vernice (quella che vedete qui viene dal Flickr di Dado), perché Dado si è messo proprio sotto quella che sembra una perdita dei tubi di scarico dei tombini del ponte.
E l'acqua è il peggior nemico della vernice.
Qualcosa rimane, comunque, del lettering 3D di Dado e delle sue lettere attrraversate, tegliate e incrociate da infiniti nastri di Möbius (o almeno, a me ricordano i nastri di Möbius...).
E a proposito, c'è questo racconto di fantascienza del 1950 di Armin Deutsch "
Una Metropolitana chiamata Moebius (A Subway named Möbius)", uscito su Astounding Science-Fiction, che racconta di una metropolitana che, seguendo un intricato percorso, finisce in una striscia di Möbius, formata da binari intricati, senza più poterne uscire.
Non centra niente con le pezzate e nemmeno con la disco music, ma... "metropolitana"... "writing"...
Hm. Vabbé.
Comunque: settimana prossima l'ultima parte, e dal bordo della C che appare potete capire chi è.

(foto: 051Gruphspotting)



sabato 11 novembre 2017

Martesana 1999 (4 di 20) Pongo CKC UAN del 95


E finalmente siamo arrivati al "padrone di casa".
Si, perché la Hall of Fame di Via Tofane, simpatica strada pedonale con le acque della Martesana su un lato e un lungo muro sull'altro (questo d'estate, d'inverno era ed è un inferno di nebbia e umidità spaccaossa!), era la HoF di Pongo, che ci portava a dipingere amici, compagni di crews e opsiti di passaggio.
Per questo ci avete visto Drop, Rae e Shad e ci vedrete altri ancora.
Il muro comincia ad allontanarsi dal terrapieno della ferrovia, per seguire il corso del Naviglio in direzione di Rimembranze di Greco e la Cassina de' Pomm.
Siamo sempre nella romantica passeggiata fatta da Secse nel gennaio del 1999, con un caldo tramonto verso ovest, che sarebbe stato bellissimo con, non so, una valle, delle montagne, un fiume, una prateria. Ma con un muro pezzato non è il massimo, perché i colori all'ombra si spengono un po'.
Per fortuna Pongo, all'epoca della pezzata che vedete, del 1995, ne aveva usati di luminosi (verde menta, arancio, giallo, lilla e viola) se no non si vedeva più niente.
Outline blu scuro per non far staccare troppo le lettere e un overline bianco, di quelli deprecati da Shad proprio mentre stava facendo il pezzo a fianco, tutti a definire le lettere che stava sviluppando in quel periodo, con caratteri ben leggibili nonostante il trattamento bars&arrows. Il risultato erano questi blocconi circa rettangolari, dove solo rari pezzi uscivano dai confini orizzontali superiori e inferiori.
A me ricordavano le fibbie da cintura con i nomi in metallo, quelle che usavano tutti i b-boys, ma dopo un trattamento customizzato a base di cesoie, fresatrici, mole e saldatrici.

giovedì 9 novembre 2017

DCN street bombing (2 di 3) - Guen in Via Lario MI


Dopo lo scorso post con Zar, seconda parte dello street bombing DCN in Via Lario.
Come già detto, via che tira dritto verso Niguarda, posta alle porte della N9NA arrivando dall'Isola.
Qui Guen piazza uno dei suoi argenti e neri a letteroni ultrasoft, ci ricorda DCN e N9NA e ci indica col braccio della N la verde H che arriva dopo il suo silver.
Che vi vedrete però nel prossimo post!

(foto: Acro IWS)

mercoledì 8 novembre 2017

S13 train Garibaldi FS MI 1991


Siccome oggi sono passati 20 anni da quando la S13 family ha perso un fratello, volevo ricordarlo con una delle foto con lui a cui tengo di più.
PIZZA non era un writer ma, in quei primi anni tra la fine degli 80's e i primi 90's, quando io e gli altri soci di crew ci dividevamo tra militanza punk-hardcore e sessioni di writing, era spesso con noi, che fosse per una murata in un centro sociale, illegali per strada o, come qui, su rotaia.
E questa serata di rails action me la ricordo abbastanza.
Era il 1991.
Eravamo, come spesso succedeva, a tirare tardi in Pergola.
Di solito si faceva la prima parte della notte in qualche C.S. per una serata punk-HC poi, verso le 2.00 si andava in Pergola.
Certo, noi eravamo per il tupa tupa (is the law) e in Pergola c'era sopratutto bum bum cha, però in cortile si stava comunque bene a cazzeggiare.
In una di queste notti, complici le bonze avanzate da una murata diurna sullo squat di Via della Pergola, decidemmo di tirare su gli avanzi e farci un giretto alla vicina Stazione Garibaldi.
L'ingresso, naturalmente, era quello laterale su Via Pepe.
All'epoca la stazione era aperta giorno e notte e quell'ingresso non aveva cancelli né controlli.
L'idea era quella di lasciare qualche firma sul muro laterale della stazione, coperti dal parapetto di cemento della scala che porta al corridoio sotterraneo di collegamento dei binari.
Però, scesi sull'ultimo marciapiede, un paio di binari più in là, c'era un treno fermo a luci spente.
Quello che vedete in foto.
E quella che vedete in foto è la prima volta che ho usato gli spruzzarelli sul metallo FS. Per una tag un po' marcetta, ma oh.
Di fianco c'era Teatro e, sull'altro fianco, fuori dalla foto, doveva esserci Jet4.
E a fare il palo nella banda di scappati di casa S13 c'era Pizza, che a giudicare dalla foto guardava se stava arrivando qualcuno dalla stazione.
Non arrivò nessuno.
Lasciammo un altro paio di firmette, ma il treno si mosse prima che decidessimo di passare almeno a un softie. Così c'impariamo a perdere tempo.
Per non dover tornare indietro con le bonze decidemmo di fare un giro intorno alla stazione, Via Pepe, il ponte di Via Farini, Via Don Milani e infine il Cavalcavia Bussa per tornare all'Isola e a Pergola, Lasciando un po' di tags e qualche protosoftie in giro.
Qualcuno lo ritrovo ancora, nelle foto dei bombings in garibaldi dei tardi anni 90's, con pezzetti che sbucano come vietcong sotto lettere altrui di 5-6-7 anni dopo, e mi ricordano di quando la WHIP-S13 crew era al completo, uguali solo a noi stessi. Amici, fratelli, compagni. E vaffanculo a tutto il resto.


Ciao hermano, sempre nel cuore.
Tuo figlio ora ha 20 anni, e i tuoi fratelli sono diventati più vecchi, ma non più saggi.

foto: Max Trono - Scan: KayOne per "Vecchia Scuola"

martedì 7 novembre 2017

Martesana 1999 (3 di 20) Shad CKC del 95


Dopo i primi passi lungo la HoF di Pongo in Martesana, con la murata di Drop e quella di Rae, troviamo uno che sulle amene rive del naviglio voleva fermarsi a pescare.
Invece cacciò un murello.
Il buon vecchio Shad fece questa pezza intorno al 1995, con accostamenti già utilizzati in qualche pezza precedente qua e là (..."su qui e su qua l'accento non va, su lì e su là l'accento ci va"... ok, bene così).
Provò pure un overline giallo, che all'epoca l'overline dovevi averlo per essere considerato dagli altri writerz, ma senza crederci molto dato che non l'ha chiuso nemmeno.
Siccome sono pigro copio qua le sue parole, che scrisse all'epoca su Pezzate quando postò la sua foto (questa di questo post è, invece, di Secse):
"Stavo come al solito cercando di uscire dalla mia precaria situazione esistenziale, con il vecchio trucchetto dell’azzurro e blu con bordo rosso.
In quel periodo tutti si facevano delle pippe pazzesche con quello che si iniziava a chiamare overline. Con un overline eri praticamente a posto con la coscienza, e potevi andare sulle fanze più prestigiose. Non erano più anni di crudume. A me faceva cagare, boh, tutti i pezzi erano uguali, staccava troppo ma non ero capace di far meglio, poi questo giallino era molto simpa.".

E ora preparatevi, che alla prossima foto c'è il padrone di casa.

lunedì 6 novembre 2017

Disco SPA 1 di 3: Rusty night fever - BO 2012


Vivere sotto i ponti non fa bene alla salute per quelli che ci stanno, ma anche per le pezzate non è il massimo...
Qui, contravvenendo alla mia regola di postare solo pezzi pre 2000, ci troviamo qualche settimana fa in Via Vezza, Sotto il Ponte di San Donato a Bologna, dove gli amici di 051Gruphspotting mi hanno fotografato questo.
E ci siamo per vedere il tempo passato dal 2012, anno in cui Rusty, Dado e Ciufs hanno fatto questa murata DISCO SPA, che ti pare di sentire "Night fever, night fever, We know how to do it, gimme that night fever, night fever, We know how to show it...".
Luci psichedeliche, bassi che pompano, pantaloni a zampa. E Rusty che ti caccia queste lettere più soffici e più sugose, come ci diceva Daniela Goggi nella pubblicità delle Big Babol del 1978.
Ma che ne sapete voi, che avete visto solo quella di Rovazzi...
Comunque, ho visto murate durare anni su muri esposti alle intemperie mentre, inesorabilmente, quelle al riparo sotto i ponti si sgretolano nel giro di qualche anno. L'umidità che risale dal terreno è peggio della pioggia che scende dall'alto.
 
Com'era nel 2012?






sabato 4 novembre 2017

Gas1 CTA bombing a Caserta


Dopo quello dell'altra volta, un altro bombing per le strade di Caserta.
Sempre con le lettere della CTA, questa volta tracciate da Gas1.
Oh, la firma non è che si veda benissimo, ma intravedo una G e una A, quindi suppongo che. Aggiungi che da giovine avevo un master in Settimana Enigmistica e mi facevo i cruciverba di bartezzaghi Sr. a occhi chiusi, chiudendo parole che nemmeno un MC.
E vabbé, Gas1 è l'unico della crew ad avere una GA nel nome. Beh, questo aiuta.
Softie che si trova sulla fiancata del ponte di Via Enrico Fermi, che scavalca la ferrovia per scendere verso il centro città.
Rispetto all'altro bombing postato, che era su mattoni che han tenuto la vernice, questo è stato dato direttamente sul cemento, che in poco tempo si è mangiato buona parte dei colori.
L'anno non lo so, ma suppongo primi anni 2000...

(Foto: Grape)

venerdì 3 novembre 2017

DCN street bombing (1 di 3) - Zar in Via Lario MI


Zar è un DCN da quando la crew si chiamava ancora HHN (HipHop Nostrano), oltre che con PF e IKT.
Qui è parte di uno street bombing di 3 DCN in Via Lario, anzi in una via privata che da su Via Lario.
Il posto dove hanno lasciato i bombing, infatti, è un quartiere di villette tra Via Lario e Viale Zara, meno conosciuto della Maggiolina (altro quartiere di villette dall'altro lato di Zara), ma dotato di vie private interne all'isolato.
Una volta queste viette erano accessibili anche se private ma, come capita spesso, sono state chiuse con cancelli nell'ultimo decennio.
I bombings sono del periodo precedente, suppongo tardi anni 90, si noterà anche dal fatto che il cancello è davanti all'ultimo pezzo.
Se continuate dritto arrivate in Via Murat e a Neeguarda. Finiti queste 3 foto ci arriveremo anche noi, per un altro po' di bombings che vi racconteranno qualcosa walkin' down the N9NA!
Ma per ora beccatevi il primo: Zar!

(foto: Acro IWS)

giovedì 2 novembre 2017

Martesana 1999 (2 di 20) Rae CKC


Dopo il Drop:C dello scorso post, di cui spunta a sinistra l'H della dedica a Jah, tocca ora a una pezza freestyle di Rae, sempre CKC, sempre nella Hall di Pongo sulla Martesana.
Dietro al muro c'è sempre il terrapieno della ferrovia, con la curva che porta alla Stazione Centrale.
La scritta "freestyle", unita alla mancanza di sfondo, con quel bianco che... vabbé io non sopporto la mancanza di sfondo, è più forte di me. Dev'essere l'horror vacui. Se poi lo sfondo è proprio bianco di biancone vorrei scavarlo a mani nude per togliergli la sua bianchitudine a strisciate di sangue
 Ma sono io che son malato, la gente normale si gode i pezzi che fluttuano nel vuoto senza nessun problema.
E nelle pezze di Rae c'è sempre da godere.
Dicevo del bianco e della scritta sulla destra in basso. Mi fa supporre che questa pezzata sia stata una cosa decisa sul momento, ma presumo contemporanea a quello di Drop a fianco, le cui scritte sbordano sul bianco.
BIANCO.
B-I-A-N-C-O.
Bianco che copriva le pezze precedenti, tra cui ricordo uno Shot nero su azzurro e un serpente disegnato da non ricordo chi.
Sulla destra, invece, spunta l'inizio della pezza di Shad. Questa abbastanza precedente, circa del 1995.

(foto: Secse)


martedì 31 ottobre 2017

Berlin Kidz a Kottbusser Tor, Berlin 2014


Kotti, come la chiamano lì, non è un posto bellissimo dove andare, se sei un turista un po' fesso.
O almeno non è bellissimo per te.
Però, se vuoi vedere un po' di wall writing, heaven spots e, sopratutto, l'europixo dei Berlin Kidz, sei nel posto migliore.
Qui e in molti palazzi e muri ciechi di Kreuzberg e di Berlino tutta, Berlin Kidz, ÜberFreaks, 1UP sono lettere che si rincorrono sulle parti più alte dei palazzi.
Quelle nella foto, quasi tutto opera dei BK, si trovano su Kottbusser

lunedì 30 ottobre 2017

Dreca Rex Sawo Heaven Spot in Chiesa Rossa MI 1995



Chiesa Rossa è un quartiere a sud di Milano, che comincia da Piazza Abbiategrasso ed è attraversato a metà da Via dei Missaglia, lungo vialone di vari kilometri che porta al Gratosoglio, Quinto Stampi e Rozzano AKA Rozzangeles.
A parte i pendolari del sud Milano, Missaglia era famoso per le gare clandestine di auto, perché al Gratosoglio c'era il primo skatepark in cemento di Milano (Gratobowl), e perché l'ATM non trovava più autisti che guidassero il 15 fino al capolinea causa mazzate e rapine.
Ma a noi ci frega solo del writing.
Vicino alla Missaglia dei primi anni ottanta, alle torri bianche del Gratosoglio, Tritalo fece uno dei primi pezzi mai visto a Milano (1983).
All'inaugurazione dello skatepark, in mezzo alle torri bianche, ci dipinsero in diversi tra cui io, ed era il gugno del 1991.
E poi ci lasciarono cose in diversi.
Tre di questi, all'alba del 1995 furono Dreca, Rex e Sawo, che lasciarono sui muri di questo heaven spot... vabbé è un tettuccio sul locale caldaia del condominio che sta dietro, ma "Chiesa" Rossa... "Heaven" spot... chiesa... paradiso... capito o no il collegamento? No?
Vabbé sono un pirla.
Dovresti saperlo.

Comunque:
Dreca lasciò il DRE sulla sinistra azzurro con zighi e zaghi rossi dentro, oltre ai QVS-FTR e le dediche qua e la.
Rex un softie bianco a outline azzurro (oramai semisparito) con dedica BORromeo Clan.
Sawo (R.I.P.) un softie azzurro con outline nero. Che rimane da allora su quel muro, all'angolo con Via Dudovich.

(foto: Acro IWS)


sabato 28 ottobre 2017

Tags e pezze sul Leoncavallo, MI 1992



La facciata del Leoncavallo fatta da vari LHP, CKC, KCE e Force Alpha l'ho già postata tempo fa.
Questa in bianco e nero me l'ha mandata Lele tempo fa. Mi aveva detto chi l'aveva scattata ma boh. Non mi ricordo più (Lele, dimmelo che aggiungo).
Comunque, sotto la scritta "a Fausto e Iaio", si vede il pezzo "Anti System" fatto da Inox.
In basso spunta il 13 di una crew tag S13 fatta da me con gli avanzi di bianco della faccia che avevo fatto sul portoncino dell'ingresso.
In mezzo al portone di metallo, poi, su uno sfondo nero carogna bruciata prodotta dai copertoni in fiamme dello sgombero 1989, spunta un "Vandalo" in bianco, appena sotto un miliardo di manifestini vari.
Se si potesse avanzare e girare lo sguardo come in google street view, vedreste le tags di Bangsta, Shad, Jet4, Cyruz e altri in basso, Moez, Staze, Ask1, Spik, Fox1 sulla murata in basso e i nomi di tutti quelli che la fecero in alto.

venerdì 27 ottobre 2017

Martesana 1999 (1 di 20) - DropC CKC


Cominciamo questo viaggio lungo il Naviglio della Martesana facendo la Via Tofane, strada pedonale che costeggia il corso d'acqua, in un gennaio del 2000.
Quello che vedete è quello che inquadra l'obbiettivo della macchina fotografica di Secse.
Sono una 20ina di foto di pezze fatte su quel muro (che se non ricordo male era la HoF di Pongo) intorno al 1999 da vari CKC, UAN, IVA, DCN e altro ancora.
Ora il muro in buona parte non esiste più. Questa prima parte, oltretutto, è stata abbattuta per l'ampliamento dei binari sul ponte.
E cominciamo proprio con Drop:C, appena fuori dal tunnel sopra cui passano i treni che arrivano dall'ovest Milano e girano verso la Stazione Centrale, con questa pezza nel suo stile inconfondibile. Che poi, quelle lettere strane un po' "organiche" non erano una novità nel 99, ma quando iniziò a farle nei primissimi anni 90 erano tutti devoti del bars & arrows, e questo stile Dropsy spiccava per la sua personalità.
Linee di fumo, dediche a Jah, ad alcuni soci di crew e il sole che mi va a tramontare dietro il quartiere di Greco.
Il primo passo l'abbiamo fatto, il muro continua!

giovedì 26 ottobre 2017

Flycat tag in Via Leoncavallo MI, primi anni 90


Flycat lasciava le sue firme per le strade di Milano quando di altre firme, in giro, ne contavi appena sulle dita di una mano ed era la metà degli anni 80.
In particolare quell'area nordest di Milano tra Viale Monza e Città Studi, che comprende Lambrate, Casoretto, Viale Padova e molto altro.
Quella che vedete, sulla targa in marmo a metà Via Leoncavallo, penso risalga ai primissimi anni 90 (o forse 89?). Questo lo dico perché nelle tags più vecchie ricordo faceva la A maiuscola, mentre più avanti negli anni 90 Fly ha firmato in maniera abbastanza diversa.
Fatto con un marker autocostruito che ha colato l'impossibile, ma la sua permanenza ininterrotta per un quarto di secolo su quella targa (perché è ancora li, poco dopo l'angolo con Via Lambrate), ci dimostra che la qualità dell'inchiostro fatto in casa era di qualità superiore.
Che le vostre tags odierne, fatte a Krink, Grog e marchi cool, non lo sappiamo se ci saranno ancora tra 25+ anni...

mercoledì 25 ottobre 2017

Mork One AM window down in FS 1998


Lo stile del letterame firmato MorkOne, come già detto con altre pezze sue, lo riconosci.
Non sfugge questo window down.
La M (c'è anche una D?), la O, la K. Spettacolo quelle "R-r" appoggiate su una striscia d'azzurro che sale a onda (che "la grande Onda di Kanawaga" ci fa una pippa), a completare il MOrK.
Non starò qui a fare la maestrina per spiegare che "Alcuni succhiacazzi abbaiano troppo", in inglese, si scrve lievemente diverso, ma il Don Morkò mi è più a suo agio con le ligue germaniche che con l'idioma albionico.
Tutta sta vernice, infine, s'adagia sotto i 4 di una 464.
O meglio: la carrozza è un Vicinale Piano Ribassato, qui in "livrea navetta"
bianco greggio con fasce arancio e violetto (beh, sotto la vernice!), ma i writers le chiamavano 464 per i finestrini: 4 sul pianale alto, 6 su quello basso e altri 4 sul pianale alto dal lato opposto. Per i ferrovieri E464 era solo il locomotore utilizzato nei convogli regionali di carrozze piano ribassato.
Il tutto, naturalmente, per il gruppo sportivo Atletico Moscova!


(foto: Mork1)

martedì 24 ottobre 2017

Mat KDC Fame PM Dey QVS, Calvairate MI 1997



A volte sono un merdone.
Si, perché Mat mi ha girato questa foto più di 2 anni fa e non l'avevo ancora postata.
Prima ancora me ne aveva mandata un'altra, da diversa angolazione, fatta di notte, e non sivedeva benissimo. E' tornato a rifarla di giorno apposta.
E io, simpatico come lammerda, l'ho fatto aspettare 2 anni (e una manciata di mesi)...
Vabbé!
Comunque: Mat è quello in fondo al muro, sulla sinistra. In mezzo l'EFAM argento di Fame, seguito dal Dey giallorosso.
A destra del Dey ci sarebbe un BUH dell'anno successivo, ma è talmente lungo che non ci stava in foto.
Quello alla prossima.
Oh, sono ancora li! Ma non stupisce, gli spugnettari portano il decoro sui muri del centro, mica su quelli di Calvairate.

lunedì 23 ottobre 2017

Pazo PMC in Piazza Trento e Trieste, Bologna 1996


Bombing di Pazo, qui a firma Porzione Massiccia e FDM, fatto nel 1996 al primo piano di un condominio in Piazza Trento e Trieste, vicino a Via Mazzini.
Purtroppo non riesco a capire di chi sia il pezzo di pezza di fianco, ma se qualche bolognese m'informa, aggiorno!
Bombing parzialmente buffato da Operatore di Pulizie, presumo su richiesta dell'Amministratore del Condominio:
OdP: "allora, ci vorranno un paio di giorni. Tra materiali e manodopera sono millemila dobloni. Ma rimarrà un macchia pulita su una facciata comunque sporca. Se ripuliamo tutta la facciata, compreso ponteggio sono ventordicimila. Più IVA".
AdC: "Ah. Le faremo sapere. Non chiami lei, chiamiamo noi."
Vent'anni dopo è ancora li.

(foto: 051gruphspotting)

sabato 21 ottobre 2017

Syn CRZ e Dra CKC, Via Breda 1996-98


Siamo in Via Breda, via che corre parallela alla ferrovia che, dalle stazioni Centrale e Greco delle FS, porta a Sesto San Giovanni.
Fino agli anni novanta vedeva un sacco di treni merci, che portavano materie prime alla Falk, alla Pirelli, alla (appunto) Breda e alle molte fabbriche della zona, portando anche furoi i prodotti lavorati e finiti.
Con la chiusura delle fabbriche i treni sono diminuiti.
Quello che non è diminuito è il bombing lungo la ferrovia.
Quelli che intravedete sono quello che resta di un paio di blocchi fatti da Syn CRZ e Dra CKC in Via Breda, poco prima del "confine" tra Milano e Sesto S.G.
Risale alla seconda metà degli anni 90 (96? 97? 98?) in una zona che sopratutto Dra ha bombardato ovunque.
Il muro è lungo un paio di chilometri, di un intonaco marcissimo e mangiaspray. Quello che vedete è quello che rimaneva nel 2008 dopo una decina d'anni.
Oggi, dopo 20 anni, rimane solo qualche traccia del contorno nero e il resto è quasi scomparso.
O almeno qualcosa rimaneva fino all'anno scorso, periodo della foto (grazie DAV!), che nel frattempo magari son sparite pure le tracce!